LA NOSTRA STORIA

Correva l’autunno del 2005 e in meno di 9 mesi saremmo diventati Campioni del Mondo. In un garage nascosto a due passi da Curva Andrea Costa, Enrico ed Alfredo si stavano soppesando per capire se ne valesse veramente la pena.

Il primo, impegnato nel tour di “Available for Propaganda” con i Linea 77, stava cercando un nuovo partner per lo sviluppo e la produzione di merchandising; l’altro, writer, grafico e promotore del marchio streetwear “Law and Order”, voleva capire se da cosa poteva nascere cosa.

L’intesa fu immediata e dopo qualche settimana stavano già disegnando il logo che segnerà il debutto sulle scene di MerchAttack.

Lo scatto iniziale fu sorprendente e nel giro di poco più di un anno collaboravano con Linea 77, Casino Royale, Vinicio Capossela, Teatro degli Orrori, al punto che si rese necessario allargare la squadra.

Così entrarono nel team Christian e Giuliano, un grafico e designer di abbigliamento ed un tecnico programmatore. La nascita dello store online di MerchAttack fu il passo successivo.

Da allora ci sono stati 3 Papi, 11 governi, 7 album dei Cannibal Corpse e decine di progetti e di tour che MerchAttack ha seguito in prima persona. Nel mentre alcune strade si sono professionalmente separate, altre invece si sono consolidate nel cercare di raggiungere lo stesso obiettivo: progettare merchandising che spacca.

Oggi MerchAttack sono Christian ed Enrico, un bolognese doc ed un apolide per scelta, più Hap & Leonard che Gianni e Pinotto. Stanno cercando di garantirsi una comoda pensione che non sia in quel di Casal Borsetti. Vedremo se ci riusciranno. Stay tuned.

Enrico Dionisio, juventino dal 13° minuto della finale di Coppa Coppe dell’83-84 grazie al sinistro di Beniamino Vignola, merchandiser per necessità dall’inizio dei 2000, istriano di sangue, friulano di nascita e bolognese d’adozione, vive sognando la riconquista di Fiume alla guida di un manipolo di Legionari sorseggiando Sangue Morlacco.

Non crede nelle scie chimiche ma nemmeno che lo champagne sia meglio di un buon prosecco rifermentato in bottiglia. Pasteggia a gin&tonic, rigorosamente home-made.

Christian Deligia, il Billy Beane della Futa, colui che sta cercando di dimostrare, probabilmente invano, che si può dimagrire mangiando e bevendo come gli uomini del paleolitico.

Un giovane Skywalker che, a soli 27 anni, non ha avuto paura di abbandonare la comfort zone del posto fisso per abbracciare la libertà d’impresa in un Paese la cui burocrazia risulta per efficienza 33esima su 36 tra i paesi aderenti all’OCSE.

Ha imparato ad usare la Suite Adobe prima di pronunciare la parola “mamma”. È pignolo, testardo e, a volte, spaccamaroni. Ma ha anche dei difetti.